Da grande voglio fare il poeta...

Che non sia un mondo per poeti, ce ne eravamo accorti.

Rendersene conto è facile. Andate dai vostri genitori, alzate lo sguardo fieri e urlate "io da grande voglio fare il poeta"- aspettate che vi sorridano, che rammendino le cose con la propria mente e vi pongano davanti il calcolo statistico più infame che vi dimostra che la scrittura non vi darà mai da vivere.

Non è un mondo per poeti, perché ci insegnano ad essere perfetti, più che ad essere dispense d'amore. Perché tutti si emozionano davanti l'artista di strada, ma nessuno ha tempo di vivere la sua arte. Perché le stelle cadono senza desideri e non si vedono più, difficili da catturare per l'obiettivo di una misera macchina fotografica. Perché l'amore è un contratto senza fiori, perseguitato perché troppo puro da essere perseguito. Perché anche la poesia è piena di errori, perché un verso che non rima fa più male di uno sparo ad un ignaro soldato. Perché l'eco è un fenomeno naturale e non una magia.

Perché le invenzioni sono invenzioni e non realtà. Non riusciamo più ad avere fantasia senza sentirci folli.



Questo non è un mondo per me.

Ne prendo atto.

Ed io non sono per questo mondo.

Quindi, smettetela di volermi forzare nelle vostre macchine di produzione in serie, non ho soddisfazione nella felicità uguale a quella degli altri; se non esiste più un mondo per le mie speranze, me lo creerò daccapo. Ma voi, voi non mi avrete mai.

Preferisco la morte al dubbio di assomigliarvi.

Io mi amo, e lo faccio profondamente. Sono così innamorata di me stessa che non potevo crederci, quando l'ho scoperto; ci ho messo mesi ad ammetterlo e settimane per dichiararmi. E ora sono felice nelle mie utopie. In un mondo dove l'utopia è pane quotidiano, la realtà la invento io. Sono diventata monarca di una democrazia di idee. Non mi potete fermare da quello che voglio fare.

Se la Vita non è riuscita ad avermi, neppure la Morte ce la farà. Sarò io a consegnarmi a lei, quando mi arrenderò. Per il momento, abbiate paura di me.

Abbiate paura di quella poetessa che non ha accettato di vivere in un mondo non fatto per lei. Amatevi, fino ad avere paura perfino di voi stessi. Diventate padroni della vostra schiavitù. Il gioco è appena iniziato.


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