Il Barattolo della Calma

Ciao a tutt* :)

Come terzo numero della rubrica “Tempesta del Pensiero”, ho deciso di trattare di qualcosa di diverso: questa volta non vi proporrò letture, film o canzoni; piuttosto una guida per realizzare un progetto artigianale; così, con le vostre mani, se vorrete, potrete ricreare quella che è pur sempre un’opera d’arte, semplice ma d’effetto: sto parlando del barattolo della calma (strumento ispirato alla pedagogia montessoriana).


Dal momento che la costruzione del barattolo della calma è un’attività ludica ed educativa rivolta i bambini, ho ritenuto opportuno dedicare il numero pubblicato sotto le feste natalizie a questo argomento, perché per me, festeggiare il Natale significa rendere omaggio alla bambina che è in me.

Ricordo che i miei genitori mi regalavano spesso utensili che mi aiutassero a sviluppare creatività e fantasia, tra i quali posso elencare puzzle, materiale per dipingere, strumenti musicali, libri…

In realtà, questi sono presenti che mi vengono regalati tutt’oggi, affinché la mia fantasia non si atrofizzi.

Infatti, la mia famiglia non mi ha educata a celebrare le feste per dimostrare ai coetanei che anche a casa mia si organizzavano pranzoni e cenoni (prima del Covid-19), o per vantarmi di trovare sotto l’albero tanti e tanti di quei regali di tendenza, luminosi e chiassosi che innervosiscono e intontiscono i bambini.


 

A Natale, ho sempre festeggiato la libertà concessami dalla chiusura della scuola, che mi permetteva di evitare per 2 settimane la noiosa e inutile convivenza con i docenti e compagni di classe, anche se in cambio (sempre prima del Covid-19) dovevo sorbirmi visite di parenti che mai nell’arco dell’anno si interessavano ai miei genitori o a me, i quali riscoprivano “magicamente” un legame con noi durante le feste, nella speranza che, visitandoci, avrebbero potuto racimolare un pasto gratuitamente. Eppure, soprattutto quando queste persone imponevano la loro presenza, io mi rifugiavo nella mia camera, dove liberavo la mia fantasia, affinché questa potesse plasmare quelle quattro pareti e trasformarle in mondi utopistici.

Se rifletto attentamente, mi rendo conto che, sebbene volassi sulle ali della mia immaginazione, i miei giochi non erano privi di logica, perché nella loro stravaganza, i giochi di ruolo con creature inventate, i disegni astratti e i racconti strampalati creati da me rivelavano, agli occhi di uno spettatore attento, tutte le emozioni e controversie da me vissute, perché attraverso la mia creatività rappresentavo il mondo reale e concreto nel quale stavo vivendo.

Quindi, il concetto che vorrei trasmettere è che, anche quando si tratta di liberare la fantasia, ci vogliono delle regole, le quali permettono di sviluppare in maniera genuina il senso critico, così che le persone siano consce di quale sia il confine tra finzione e realtà. Perché la finzione serve a sopravvivere nella realtà, ma purtroppo la finzione non può essere sostituita alla realtà e viceversa: non si può vivere nel proprio mondo rifuggendo la realtà, ma non si può nemmeno prendere sul personale ogni evento che accade nella vita, perché se non si evadesse mai con l’immaginazione, si morirebbe di esaurimento nervoso.

Così, secondo me, sebbene non sia più una bambina, ho intenzione di proseguire nel progetto avviato dai miei genitori: sviluppare la mia creatività realizzando opere utili, che infondano serenità e stabilità.

E qui entra in gioco il barattolo della calma.


 

Secondo il metodo pedagogico montessoriano, i bambini vengono aiutati a “fare da soli”, nel senso che i bambini vengono guidati lungo il percorso di apprendimento, tuttavia, alla fine, ai bambini deve essere permesso di compiere, in maniera autonoma, le proprie scelte, così che diventino indipendenti nei limiti consentiti, nel pieno rispetto del naturare sviluppo fisico, psicologico e sociale.

Perché solo la libertà favorisce la crescita della creatività del bambino, caratteristica innata della propria indole. Tuttavia, dalla libertà deve emergere la disciplina, perché il bambino deve imparare a seguire delle regole, le quali gli consentiranno di gestire serenamente tale libertà, per non lasciarsi travolgere da essa, rischiando di smarrirsi, così potrà imparare ad autocontrollarsi.

Con il barattolo della calma, il bambino affina la propria manualità, perché impara a realizzare un qualcosa di unitario partendo da utensili inizialmente disuniti; poi viene stimolato a dare vita, attraverso l’immaginazione, ad un oggetto mai visto prima; per poi comprende che, al fine di dare corpo all’idea dell’oggetto che ha in mente, deve seguire delle indicazioni precise, le quali permettono al progetto astratto di realizzarsi concretamente, sia nell’aspetto che nello scopo.

Quindi, alla fine, il bambino imparerà ad autocontrollarsi durante la costruzione del barattolo della calma, perché sia il suo corpo che la sua mente saranno assorti in quest’impresa manuale. Inoltre, quando il barattolo sarà pronto, tale oggetto aiuterà il bambino a migliorare le sue strategie adattative per soddisfare la necessità di trovare quiete spirituale: infatti, con l’uso, il barattolo acquisirà il potere evocativo di tranquillità, proprio perché il suo aspetto rifletterà l’idea di calma che deve suscitare nell’animo.

I materiali necessari per realizzare il barattolo della calma sono:

· 1 barattolo di vetro con coperchio

· 1 o 2 cucchiai di colla glitter

· 3 o 4 cucchiaini di brillantini

· 1 goccia di colorante alimentare

· Acqua calda

· 1 o 2 cucchiai di shampoo trasparente (facoltativo)

Di seguito riporto il procedimento da seguire:

1) Bisogna versare nel barattolo l'acqua calda (lasciando uno spazio in alto per consentire di agitare il suo contenuto) poi mettete la colla glitter.

2) Bisogna mescolare bene in modo che i glitter si disperdano nell'acqua.

3) Bisogna aggiungere i brillantini e mescolate ancora.

4) Bisogna unire anche una goccia di colorante alimentare e se volete un po' di shampoo, serve per far scendere più lentamente i brillantini.

5) Infine si avvita il coperchio sul barattolo (e si può utilizzare la colla a caldo per fissarlo meglio).

Tra i colori, i più adatti per ritrovare la calma sono l'azzurro e il blu.


 

Per far funzionare il barattolo, basta scuoterlo affinché i brillantini si spargano raggiungendo la porzione superiore del vaso per poi ricadere lentamente verso il basso, creando un effetto tranquillizzate, quasi magico, simulando i fiocchi di neve che cadono dal cielo.

Inoltre, per ottenere l’effetto rilassante, il bambino deve emettere dei respiri profondi o deve contare mentre osserva i glitter che si spostano armoniosamente nel fluido colorato.

Infine, vorrei aggiungere che la pratica del barattolo può essere utile anche prima di fare i compiti: infatti aiuta ad aumentare la capacità di concentrazione.

Tuttavia, secondo me, il barattolo della calma può essere realizzato anche dagli adolescenti e dagli adulti, e può essere donato come regalo, rappresentando un pensiero delicato e originale.

Quindi, per concludere, poiché ognuno di noi ha la fortuna di custodire in sé un bambino che non crescerà mai, nel limite del vivere in maniera genuina, è bene dedicare del tempo a quel bambino, per ritrovare il nostro lato ludico e artistico, liberandoci per qualche istante dall’ansia e dallo stress.

Con questo, auguro a tutti buone feste!

Maria Romanelli

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