Letture estive da brividi

Ciao a tutt* :)

Siamo arrivati all’ottavo articolo della rubrica “Tempesta del Pensiero”.

Dal momento che verrà pubblicato in questi giorni di torrido caldo, ho pensato di dedicarlo alla descrizione di alcuni libri che, sebbene siano adeguati ad essere letti in ogni periodo dell’anno, perché sono semplicemente eccezionali, venendo letti in estate, potranno essere apprezzati sia per l’intreccio narrativo che per il loro potere “rinfrescante” a livello mentale: sto parlando delle opere scritte dalla Regina del Giallo, ossia Agatha Christie.

 

Agatha Mary Clarissa Miller, nata a Torquay in data 15 settembre 1890 e morta a Winterbrook in data 12 gennaio 1976, è stata una scrittrice e drammaturga britannica. È conosciuta con il nome di Christie, ossia il cognome del primo marito Archibald Christie, dal quale divorziò, per poi sposarsi con Max Mallowan. Durante la Prima Guerra Mondiale, Agatha Christie assistette i soldati feriti nell’ospedale di Torquay come infermiera, qualificandosi come assistente speziale e dispensatrice. Questo le permise di apprendere molte conoscenze sui veleni e sui medicinali. In seguito, la conoscenza con l’archeologo Mallowan le ha permesso di intraprendere viaggi per raggiungere luoghi esotici del Medio Oriente, dove ha ambientato alcuni romanzi.

 

Agatha Christie ha dato vita a due personaggi celebri: Hercule Poirot e Miss Jane Marple, i quali si ritrovano coinvolto in svariati casi di omicidio, e sono chiamati a sgominare i colpevoli dei crimini compiuti.

Sia Miss Jane Marple che Hercule Poirot vivono in Inghilterra, sebbene quest’ultimo sia originario del Belgio, dove presiedeva l’incarico di ispettore di polizia. Hercule Poirot è un uomo anziano basso e tracagnotto, dotato di una straordinaria capacità di riflessione e di osservazione: infatti, riesce a risolvere i casi grazie ai più trascurabili dettagli da lui notati, e impiega un metodo di investigazione preciso e ordinato, il quale rispecchia la sua mentalità e il suo stile di vita. Nell'immagine è raffigurato l'attore britannico Sir David Courtney Suchet mentre interpreta Hercule Poirot.






Miss Jane Marple è una donna anziana, nubile, la quale, oltre a risolvere i crimini, si dedica al giardinaggio, al lavoro a maglia, e alla Natura Umana, ossia allo studio delle persone, soprattutto per quanto riguarda la sfera psicologica, poiché i pensieri e le idee delle persone da lei osservate si traducono nelle azioni compite e nella condotta adottata dalle stesse. Nell'immagine è raffigurata l'attrice britannica Dame Margaret Rutherford mentre interpreta Miss Jane Marple.





 

I gialli di Agatha Christie sono fenomenali, secondo me, perché riescono a carpire completamente l’attenzione del lettore, trasportandolo in un modo fittizio costruito sulla base di sentimenti reali, provati da personaggi verosimili, i quali commettono azioni illecite, spinti da emozioni come rabbia, gelosia, paura… che ognuno di noi può aver sperimentato nella vita reale.

Le vicissitudini sono descritte in maniera semplice, permettendo così al lettore di comprendere ciò che viene narrato senza risultare noiose, in quanto Agatha Christie non impiega periodi troppo lunghi e contorti; e una volta lette le prime pagine, non si riesce a contenere la curiosità fino alla fine, perché il finale è sempre imprevedibile.

I colpevoli sono uomini e donne appartenenti a diverse classi sociali; sono sia giovani che anziani; hanno desideri e ambizioni disperate, e questo permette ai lettori di immedesimarsi in loro e, a volte, di parteggiare proprio per i colpevoli, i quali, ogni tanto, agiscono con intenzioni che “vorrebbero essere buone”, perché Agatha Christie è riuscita a conferire ai suoi personaggi un’aurea di drammaticità che non è completamente estranea alla vita reale, nella quale, spesso, le cose accadono senza un perché, apparentemente a caso; eppure, da quegli accaduti scaturiscono specifiche conseguenze che possono stravolgere completamente l’esistenza vissuta in precedenza.

 

Per quanto riguarda le indagini di Hercule Poirot, mi sento di consigliare due romanzi celebri, che sono anche i miei preferiti: “Assassinio sull’Orient Express” e “Poirot sul Nilo”.

In “Assassinio sull’Orient Express” (il titolo originale è “Murder on the Orient Express”), Poirot si ritrova coinvolto in un omicidio commesso all’interno dell'Orient Express, treno che potrà condurre Poirot da Istanbul a Londra. L’uomo assassinato si presenta sotto il nome di Ratchett, ma si scoprirà che quest'ultimo ha nascosto la sua vera identità sotto mentite spoglie…









In “Poirot sul Nilo” (il titolo originale è “Death on the Nile”), Poirot viene incaricato di risolvere il caso di omicidio di Linnet Ridgeway, una giovane ereditiera, la quale muore durante il viaggio di nozze, organizzato a bordo della stessa nave da crociera dove Poirot spera di godersi le sue vacanze.










Per quanto riguarda le indagini di Miss Jane Marple, vorrei consigliare due romanzi: “Nemesi” e “C’è un cadavere in biblioteca”.

In “Nemesi” (il titolo originale è “Nemesis”), Miss Jane Marple viene incaricata da un suo conoscente di risolvere un omicidio, sebbene solo con il proseguimento della lettura si comprendono i particolari della vicenda, perché inizialmente nemmeno Miss Jane Marple è a conoscenza del compito che l’attende.










In “C’è un cadavere in biblioteca” (il titolo originale è “The Body in the Library”), Miss Jane Marple viene chiamata a risolvere il caso del delitto di Ruby Keene, una giovane che lavorava come ballerina ed intrattenitrice in un hotel nelle vicinanze della biblioteca in cui viene ritrovata morta.










Dulcis in fundo, consiglio la lettura di “Dieci piccoli indiani” (il titolo originale è “Ten Little Niggers”), dove non compaiono né Hercule Poirot né Miss Jane Marple. È la narrazione della morte di 10 persone, sulle note di una macabra filastrocca, la quale cela un enigma che rimarrà irrisolto fino all’ultima pagina.










 

Quindi, per concludere, le opere di Agatha Christie rapiscono i lettori, permettendo loro di fare un viaggio introspettivo all’interno della mente dei personaggi inventati dalla Regina del Giallo, i quali sono così umani, che consentono ai lettori di sviluppare riflessioni su se stessi, analizzando la propria condotta, riscoprendo se stessi come esseri umani, capaci di prendere emotivamente parte alla vicenda narrata, parteggiando per un personaggio o per l’altro, sviluppando una propria opinione e allo stesso tempo lasciandosi sorprendere dalla trama che, capitolo dopo capitolo, quasi per magia, diventa sempre meno intricata, permettendo di rivelare la soluzione del caso, la quale, per tutto il tempo, si era celata proprio "sotto gli occhi".

E così, la suspense e la curiosità, non solo infondono “brividi” durante l’attesa che il crimine venga risolto, ma permettono di distrarci dal clima bollente di questi giorni, proprio perché, una volta iniziata la lettura, non è semplice interromperla, in quanto si diventa partecipi delle indagini e si allena la mente nel tentativo di seguire la pista di indizi che la sapiente Agatha Christie rivela nel corso della narrazione, "rinfrescando" i propri neuroni con ambiziosi ragionamenti e congetture.

Quindi, questo potrebbe essere un metodo alternativo per evitare di soffrire meno il caldo (forse), e forse permetterebbe di non accendere i condizionatori sotto zero al chiuso, quando fuori ci sono 40°C.

Tentare non nuoce…

E con questo, spero di avervi incuriosito a leggere libri mai letti prima, oppure a riprendere in mano queste letture, perché sono veri e propri capolavori.

Alla prossima!


Maria Romanelli

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