Poesie Emergenti: Le Storie degli Altri di Andrea Figari


LE STORIE DEGLI ALTRI


Le storie degli altri, carpire tra gli sguardi, su un treno, su un bus, in viaggio. Le storie degli altri, carpire tra i passi, camminando per le strade, incrociando i sentieri di tante/i. Le storie degli altri, di chi è pendolare per lavoro, di chi è vagabondo tra le stazioni. Le storie degli altri, di chi si sveglia di notte, di chi si gioca la notte. Le storie degli altri, di chi crede in un "dio", di chi non ha occhi per l'aldilà. Le storie degli altri, di chi non mangia la frutta ai pasti, di chi mangia per strada un panino. Le storie degli altri, e i tanti troppi altri attimi, sfumature di personale quotidianità. Le storie degli altri, non siamo tutti uguali, tutte diverse fra loro. Le storie degli altri, con "popolo" ci identificano, ma "popolo" non coglie le differenze. Le ricchezze interiori di chi è altro da me.



 

Quante volte incrociamo per sbaglio lo sguardo di uno sconosciuto sul tram? A volte vorremmo chiedergli cosa fa nella sua vita, dove è diretto, talvolta perfino da dove è partito. Anche se l'hai visto salire a quella fermata col cartello sbilenco, quella dove non sale mai nessuno. Improvvisamente nella tua testa si accrescono informazioni, nessi, frasi, storie... Ma poi quello sconosciuto scende, e tu non lo vedi mai più.

Siamo ossessionati dall'idea di essere i protagonisti di un'esistenza colma di attimi che corrono veloce, imperturbabili. Non abbiamo mai tempo. Non possiamo cedere vantaggio alla clessidra.

Ma la poesia, che d'altronde altro non può essere che questo, sembra immobilizzare il passaggio; sembra stringere a forza sul becco della clessidra urlando vita. In un mondo di fretta, scrivere aiuta a fermarsi.

Ed Andrea Figari, con questa poesia tratta dalla sua raccolta PO(e)LITICA, Schegge di Poesia, non solo ferma i suoi istanti, ma quelli di tutti. D'improvviso racconta nel tempo di un verso le storie che non gli appartengono, anzi; quelle che a volte vuole forzare nella definizione di "popolo", quelle che raccontano gli avvenimenti di cui non è il protagonista, quelle ricchezze di cui lui non è.

E sebbene ogni avvenimento fugga via nel tempo di lettura di qualche secondo, rimane impresso lì per sempre. Dura in eterno così qualsiasi storia degli altri.

 

Andrea Figari gestisce un blog di poesia, il cui nome è, per l'appunto, "Schegge di Poesia". Il blog ha una pagina Facebook, la quale si può seguire attraverso il pulsante qui sotto:

Per il sito ufficiale, invece, il link è: https://scheggedipoesia.wordpress.com/


La raccolta di poesie da cui è tratta "Storie degli Altri" può essere ordinata al suo indirizzo e-mail.


scheggedipoesia@gmail.com


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