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La Bancarella dei Libri Usati: come la cultura salva gli animali

Oggi voglio raccontare una brevissima storia. La storia di Tamara, una giovane donna che attraverso il mondo di Instagram e del bookstagram si occupa di un rifugio per animali.


Tamara gestisce, da ormai otto anni, un rifugio per animali in Puglia. Malgrado sia stata costretta a trasferirsi al nord, mantiene costanti i rapporti con questa splendida realtà, occupandosi dell'apparato burocratico - mi racconta - mentre i genitori si dedicano "all'aspetto pratico".



"Mi occupo di cento cani" mi dice. Troppe volte queste realtà meravigliose camminano sulla lama di un coltello: i randagi cui si vorrebbe trovare una famiglia sono troppi, i fondi troppo pochi e nell'attesa che ciascuno dei cani trovi la sua casa, ovviamente Tamara e i genitori vorrebbero che la loro permanenza in canile sia quanto più piacevole possibile.

"Tra veterinario, medicine, pappa, acqua e antiparassitari i soldi non bastano mai": e allora da qui l'idea, da qui la rivoluzione.


Tamara apre un profilo Instagram. Vende a pochissimo libri usati in condizioni perfette, organizza lotterie, mette in vendita perfino dei coupon regalo - insomma, gestisce, accanto al canile, un sistema di donazioni efficace. Ma la cosa che colpisce di più è la scelta di associare la sua attività da volontaria al mondo della cultura, perché acquistando da lei si vince due volte: "riempiendo il pancino" (come scrive lei stessa nei suoi biglietti di ringraziamento fatti a mano) di un animale in bisogno e arricchendosi personalmente con una lettura.

Il progetto di Tamara è una delle tante dimostrazioni che la cultura non vive solo, fragile, tra le aride pagine di un libro, ma che talvolta semina i fiori più inaspettati tra tutti e che questi fiori crescono meravigliosi.



Ma come si può aiutare questo splendido progetto?


Ovviamente, acquistando da lei: al di là dei titoli sul suo profilo, è possibile acquistare una gift card o partecipare a una delle lotterie periodiche da lei stessa indette. L'"acquisto" è chiaramente da intendersi come donazione e si tratta sempre di cifre simboliche, ma che fanno la differenza.


Ancora, e con questo mi rivolgo soprattutto agli scrittori ma anche a chi ha le librerie ormai piene, è possibile donare i propri libri perché siano rivenduti. Si tratta, chiaramente, di una vetrina importante, oltre che di un'occasione per mobilitarsi in favore di cagnolini che, anche senza saperlo, ci saranno per sempre grati.



 


Vi aspettiamo e buona lettura!


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