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Momenti di Vita: Amore


L’amore è forse una cosa delicata? Direi piuttosto che sia troppo rude e troppo aspra e infine troppo violenta. E punge come uno spino.[...]L’amore è vaporosa nebbiolina formata dai sospiri; se si dissolve, è fuoco che sfavilla scintillando negli occhi degli amanti; s’è ostacolato, è un mare alimentato dalle lacrime degli stessi amanti. Che altro è esso? Una follia segreta, fiele che strangola e dolcezza che sana.
William Shakespeare, "Romeo e Giulietta"

Sì, lo ammetto, è piuttosto banale come inizio, ma quale opera è più adatta di Romeo e Giulietta per parlare d'amore? Sorvolando sul fatto che Shakespeare sia tra i miei scrittori preferiti in assoluto (come ormai avrete capito tutti i miei articoli parlano dei miei autori preferiti) è stato anche un grande esploratore dell'amore, tanto più perché lo metteva in scena. Lasciava che delle persone in carne ed ossa vi si immedesimassero e lo interpretassero a modo loro. Perché l'amore è sempre qualcosa di personale. Non si può parlare d'amore senza dare alle parole lo sfondo della propria esperienza. Quella di Shakespeare, dunque, era una scelta più che consapevole, sapeva che non esiste nulla di più umano dell'amore. Ma se è davvero così individuale perché continuiamo a parlarne? Perché ogni storia d'amore è diversa, ma gli innamorati si somigliano tutti tra di loro. Facciamo cose stupide, follie, diventiamo masochisti, perdiamo la logica, siamo fin troppo altruisti(o egoisti)quando amiamo, siamo terrorizzati e, allo stesso tempo, irrefrenabilmente attratti dall'amore. Diamo anima, corpo, energie, tempo, ci impegniamo per far felice chi amiamo e siamo tristi quando non ci riusciamo. Il nostro stato d'animo è nelle mani dell'altro, ma non possiamo fare a meno di essere ottimisti, entusiasti e ci sentiamo disperatamente persi quando le cose vanno male. Come diceva qualcuno nel mondo antico "l'amore è follia", "furor". Nella letteratura, ancor prima di Shakespeare, lo vediamo spessissimo descritto così: Didone si getta su una spada per Enea, Medea tradisce la propria famiglia e la propria patria per Giasone, Orfeo discende nell'Ade per Euridice, Saffo si getta da una rupe per Faone, Orlando perde il senno per Angelica, Werther si toglie la vita per Lotte, Ortis per Teresa, Emma Bovary cade in depressione per Leone prima e per Rodolfo poi e, a sua volta, Carlo Bovary muore di dolore quando perde la sua amata Emma, Gatsby costruisce un impero per Daisy e potrei andare avanti così all'infinito. L'amore attraverso i secoli ha sempre la stessa sintomatologia. Saffo, addirittura, descrive gli attacchi di panico come effetti di quella che lei chiamava "malattia" dell'amore. Innumerevoli sono i personaggi letterari che arrivano a suicidarsi o ad uccidere per amore. La cantante Madame ha addirittura dedicato un intero album all'amore. Lo esplora in tutte le sue sfumature, da quelle più delicate e tenere a quelle più crude e scabrose. Nella canzone "Avatar- l'amore non esiste" Madame descrive la sensazione di cadere nel vuoto, la paura che ci coglie quando ci accorgiamo di essere innamorati, l'intensità di questo sentimento che sembra voglia distruggerci dall'interno.

È una visione molto cruda e un po' cinica dell'amore che racconta quanto per alcuni di noi sia difficile, a volte, accogliere l'amore dell'altro e ammettere di provarne a nostra volta, come la nostra mente e il nostro corpo rifiutino di abbandonarsi ad un sentimento tanto forte da generare in noi inquietudine. L'amore, lo sappiamo, talvolta può prendere strade oscure, trasformarsi in qualcosa di cupo e pericoloso, snaturarsi e perdere la propria connotazione originale. Non è un sentimento come gli altri, a me piace definirlo il re dei sentimenti, il più alto, puro, incondizionato e intenso. Nessuno vi è immune e nessuno può sfuggire alla sofferenza che inevitabilmente ne deriva. Tuttavia sono fermamente convinta che qualora rifiutassimo l'amore rifiuteremmo la vita, poiché tra le due cose c'è identità. Ci sarebbe vita senza amore? "Amor ch' a nullo amato amar perdona." No, Dante non si riferiva solo agli innamorati non corrisposti. Siamo tutti, in un certo senso, "condannati" all'amore e alle sue pene, ma è proprio questa la materia di cui è fatta la vita. "Odero si potero, si non invitus amabo", " Ti odierò, se posso, altrimenti ti amerò" diceva Ovidio negli Amores, lasciando intendere che è proprio dall'amore che nasce ogni altro sentimento incluso il suo opposto. Viviamo, odiamo, sentiamo grazie all'amore che ci riempie il cuore e la mente e crea l'arte e l'umanità. Altrimenti saremmo solo gusci vuoti che vagano senza meta.

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